Sospesa

La laurea è andata e in definitiva pure bene, ormai sono passati un bel po’ di giorni ed ancora non riesco a rendermene conto, a volte mi sembra come se a furia di essere tesa in avanti lasciassi vivere la vita ad un’altra, accadono le cose e mi sembra di non viverle mai a pieno, mai come dovrebbero essere vissute, che poi mica lo so come andrebbero vissute, che poi mica c’è un modo giusto di viverle, però sento che spesso il mio è sbagliato.

Nel frattempo aspetto la resa dei conti, il giorno dell’esecuzione, che avverrà il 10 ottobre e non so quale delle due alternative mi renderebbe felice, se non entro a Padova, inizierò un anno più tardi la magistrale e sarà solo per colpa mia, ma avrò un anno di più a Roma, un anno in più con D. e con C. e con tutte le persone a cui voglio bene e che mi crea uno sconquasso interno non poter vedere tutti i giorni, poi c’è l’altra possibilità, entrare a Padova, essere soddisfatta di me stessa, continuare il mio percorso senza perdere tempo, senza ulteriori sensi di colpa, pronta a dare il meglio, stare lontana da tutti, sentirmi sola, non poter stare con D. non poter guardare le serie con C., cenare insieme, svegliarsi al mattino e raccontarsi i sogni, salutare tutto quello che ho faticosamente costruito in tre anni e ricominciare tutto da capo.

Attendo, sospesa in un tempo che mi fa dimenticare i giorni della settimana, che mi fa sentire inutile, impotente di fronte a quello che la vita ha in serbo per me, D. ha una teoria, prolissa e da vero ingegnere, che riassumerò in “tutto in fondo è già deciso”, quindi a volte non si deve far altro che aspettare e farsi trasportare dalla corrente, che tanto a schiamazzare e divincolarsi si rischia solo di affogare.

Che poi mi lamento, ma le  cose vanno bene, forse è quello il problema, sento il peso del ritorno alla realtà.

Della serie gente che sa godersi la vita tanto assai.

ciaocomplessi quandounohatroppotempoperpensare D. università lavita cacarsisottodallapauraH24

Settembre è il mio nuovo capodanno

Agosto è passato senza che me ne rendessi conto fra amici, parenti e il famoso viaggio di dieci giorni con quello che era Il mio frequentante e che è a dir poco velocemente diventato il mio boyfriend, a dirlo mi sento una ragazzina delle elementari, ma non so come altro dirlo. Siamo arrivati a settembre, fra una settimana mi laureo, Chi lo avrebbe mai detto, io ho ancora dei dubbi, mi laureo con un voto di merda, ma dirò chissene che fa più figo, al posto di dire che ho fatto l’idiota, che l’università è risultata più difficile del previsto e che ho imparato a studiare ora che ho fatto gli ultimi esami. Alla laurea D. (ovvero boyfriend) conoscerà amici e famiglia, cioè mi sa solo mia madre, ma per i miei poveri nervi è già abbastanza, ricordo ancora i giorni im cui affermavo fiera che la mia famiglia non avrebbe mai conosciuto un mio ragazzo, magari lo dicevo perché non vi erano e quando c’erano non erano certo situazioni da “ti presento i miei”. Già immagino la scena:”ma, questo è il mip trombamico o amante, scegli te come chiamarlo ;-) ”
E poi siccome sono una grande mongola e mi son fatta fottere dalla burocrazia non posso restare a Roma quindi, se entro, me ne vado a Padova, quindi risaluta tutti, ricomincia tutto da capo e… Rullo di tamburi, tutto in un sol colpo inizia anche una relazione a distanza.
Direi che ho fatto bingo, vincessi almeno i prosciutti come alle feste di paese.

lavida university D. cacarsisotto ansia laurea settembre

Viaggiare

Sono abituata a prendere gli aerei per scappare, per vedere le cose piccole piccole, oer veder diventare i problemi insignificanti, di solito quando prendo un aereo sono in una tale disposizione di animo da non riuscire nemmeno ad emozionarmi, da non interessarmi al dove vado purché sia lontano da me, fra poco prenderò un aereo per raggiungere una persona e passarci dieci giorni e sono talmente emozionata da cagarmi sotto, quasi letteralmente.